Abbiamo lasciato Valencia come ultima tappa nel nostro tour d’Andalusia. Anche se non fa parte del vero sud della Spagna, questa città ci attirava: sono tantissimi gli italiani che scelgono non solo di visitarla, ma anche di viverci!

VALENCIA: COSA NON MI HA CONVINTO

IL CALDO SOFFOCANTE

Arriviamo in auto e subito sentiamo il profondo cambio di clima.
E’ ovvio, fa caldissimo in tutta la Spagna in agosto. Ma a Valencia l’umidità rende l’ambiente davvero insopportabile… Praticamente sei bagnato tutto il giorno: all’ombra o al sole l’afa è esagerata.

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SPAGNA O ITALIA?

Valencia è indubbiamente una città giovane, piena di divertimenti e di locali aperti fino a tarda notte. Ci rendiamo presto conto che qui troveremo pochi ristorantini tipici, ma tante catene e locali alla moda dove gustare piatti internazionali che vanno un po’ bene a tutti!

Ovunque andiamo, sentiamo parlare italiano.
Valencia è una vera colonia italiana!! Tra i turisti, i gestori dei locali, alla reception dell’albergo, perfino per strada tra i passanti… Tutti parlano la nostra lingua…

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Mercato di Valencia

Ok, lo ammetto questa cosa ha giocato molto a sfavore. Io quando viaggio vorrei sentirmi all’estero… qui mi pareva di trovarmi al Sud Italia. Niente di male in questo, ma se scelgo di stare a casa mia preferisco la Costiera Amalfitana… il suo mare, il suo cibo….

UNA CITTA’ DI MARE?

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Valencia è sul mare, ma si tratta della classica spiaggia mega galattica senza arte ne’ parte.
Se vuoi prendere il sole va bene, per carità, ma finisce lì.

E’ un mix tra riviera romagnola, spiagge barcellonesi e mare blu cobalto.
A suo favore il fatto che tantissime persone vi si dirigono ogni giorno: ombrellone in una mano e sdraio nell’altra.
Anche nel centro della città li vedi salire sugli autobus pronti per una giornata al sole!

LE MIE IMPRESSIONI SU VALENCIA

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So che in generale sembra tutto bello, anche in questo racconto.
Ma la realtà è che ho trovato questo luogo davvero senza personalità.
Tante persone, tante culture e facce diverse ma nessuno spirito comune. Come se tutti fossero di passaggio… la cameriera al ristorante, il ragazzo all’entrata del mercato intento a fumare una sigaretta, il taxista…

Sembrano lì per un periodo della loro vita, non per rimanere… e magari è anche così, ma è strano il fatto di notare le stesse espressioni su chiunque.

L’ultimo giorno siamo andati a vedere la parte più moderna di Valencia: la Ciudad de las Artes y la Ciencia
Un nome lunghissimo per un luogo meravigliosamente pacifico.
Tutto candidamente bianco, poi l’azzurro delle piscine ed il verde delle poche e selezionate piante…
Lì ho trovato la scintilla per fare pace con questa città, fino ad ora così distante.
Sarei rimasta ore tra le ombre degli edifici progettati da Calatrava in armonia con il sapore mediterraneo del mare e della luce.

Ne voglio parlare in un articolo dedicato… ho fatto talmente tante foto che mi dispiacerebbe non condividerle con voi.
A mio parere è il vero luogo da apprezzare in questa città.
Non c’è nulla, non è storico… ma è significativo.

Valencia, non ci siamo capite.
Forse dovevamo darci più tempo o forse era giusto così…
Ma sotto quel cemento bianco riflesso sulle acque calme delle piscine abbiamo trovato il nostro punto d’incontro.

Author

Ho studiato legge ma ho preferito seguire la mia creatività lavorando nella grafica pubblicitaria. Sono gattara da tutta la vita e amo il mare in tutte le sue forme. Dopotutto sono un segno d'acqua e da sempre combatto tra il desiderio di scoprire il mondo e il bisogno di stabilità. Mete preferite? Gli Stati Uniti e il Nord Europa. Rigorosamente on the road.

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