Chi di voi è mai stato a Bergamo?
No, non vale l’aeroporto… Chi ha mai visitato la Città Alta?Noi l’abbiamo fatto grazie a VisitBergamo e ci ha stupito davvero tanto.

COSA ABBIAMO SCOPERTO

  • Lo sapevate che Bergamo era chiamata Città delle Cento Torri? 
    Noi siamo rimaste di stucco: c’è un’altra città oltre a Bologna che poteva vantare un’assembramento di torri medioevali altissime! Pensate che molti dei palazzi a quattro o cinque piani di oggi erano in realtà torri nel XII sec, poi fatte abbassare per volere dei veneziani. Per la stessa influenza veneta vennero poi aperte delle finestre a bifora, tipiche dell’architettura di Venezia.
  • Lo sapevate che Bergamo è costruita su sette colli?
    Togliamo il primato a Roma! Anche Bergamo è un saliscendi di sette colline, alcune avvallate per esigenze di spazio, altre appiattite per costruire le mura fortificate. Insomma, oggi sono meno visibili di quanto lo siano i sette colli nominati da Cicerone, ma esistono tutti quanti!
  • Lo sapevate che è la città di Donizetti? 
    Ebbene si, qui nacque il celebre compositore Ottocentesco e qui morì cinquant’anni dopo, in una casa a poche centinaia di metri da quella natale. Nel mezzo girò tutta Europa e scrisse oltre 70 famosi melodrammi.

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VALE LA PENA RITORNARE?

Il nostro giro ci ha permesso di conoscere le bellezze della Città Alta in circa 4 ore di tempo.
Fidatevi, ce ne sarebbero volute almeno altrettante in più… contiamo di ritornare, magari a settembre.
E’ il periodo migliore: il clima è mite, si possono visitare le mura all’interno e ci sono ben due interessanti manifestazioni.

  • Millegradini – la passeggiata amatoriale sportiva che vi porterà tra le tante vie e piazze di Bergamo.
  • Tour delle Dimore Storiche – i quattro palazzi più belli aprono le loro porte per permettere ai visitatori di godere dello sfarzo interno in netta contrapposizione con lo stile austero esterno.

LE 8 COSE DA NON PERDERE A BERGAMO

CAPPELLA COLLEONI

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Bartolomeo Colleoni era un mito già nel 1450.
Condottiero insuperabile, morì ad 80 anni dopo centinaia di battaglie; ricco immobiliarista, tanto da potersi permettere lo splendido mausoleo che oggi vediamo come sua tomba; anche magnanimo benefattore, con la fondazione in aiuto delle donne che non potevano permettersi una dote e dunque il matrimonio.

 

Bartolomeo era fiero del suo cognome, nonostante derivasse dal latino Coleus (coglione), tanto da rappresentare l’organo genitale ben tre volte nel suo stemma.
Pare che toccarlo porti bene, ma attenzione perchè stimola anche la fertilità.

La cappella è un trionfo di stile rinascimentale e barocco. Colleoni svetta sopra i due sarcofagi fieramente in sella al suo cavallo con il bastone del comando.
Piccolo aneddoto: pensate che la sua salma non venne ritrovata nelle due casse in marmo ma all’interno della primissima base scolpita dal basso.

BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE

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Risale al 1100 ma venne completamente rimaneggiata dopo la Riforma Protestante di Martin Lutero.
Il Papa voleva infatti contrastare la ricerca di sobrietà voluta dai protestanti con la proclamazione estrema dello splendore di Cristo e della sua Chiesa.

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Per questo motivo fece coprire gli affreschi duecenteschi, considerati troppo semplici, con arazzi riccamente filati e ordinò di stuccare, seguendo lo stile barocco, tutte le zone superiori.
Il risultato è un magnifico colpo d’occhio a tutt’altezza di ori e di colori sgargianti.

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In questa Basilica riposa anche Donizetti al quale è dedicata una statua in marmo bianco sovrastante la pietra tombale.

PIAZZA VECCHIA

Centro indiscusso della Bergamo Alta è da sempre la piazza “governativa della città”.
Proprio dietro di essa, separata dal Palazzo della Ragione, si trovano la Basilica, il Duomo e la Cappella Colleoni, quindi la zona religiosa.

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Sulla Piazza oltre al Palazzo citato, sede fino all’epoca napoleonica della giunta comunale, si affacciano anche la Torre civica e il Palazzo Nuovo, sede della biblioteca comunale. Quest’ultimo edificio pare totalmente bianco ma originariamente era costruito in mattoni rossi. Se girate l’angolo noterete che solo la facciata è stata rivestita di candido marmo, mentre il resto è ancora colorato come nel passato. Desiderio di rinnovamento ma pochi soldi per esaudirlo…

IL CAMPANONE

Così è chiamata la torre civica che guarda la Piazza Vecchia. Suona ogni giorno alle dieci di sera all’incirca 100 rintocchi. Perchè all’incirca? Perchè c’è chi giura che ne batta anche 120/130, ma essendo gli ultimi talmente lievi, è difficile riuscire a contarli tutti.

bergamo 14 Per i bergamaschi è un po’ come sentire aria di casa… se sono fuori città dicono di sentirne davvero la mancanza.

LA FUNICOLARE

Oltre che mezzo utilissimo per salire in città Alta è anche un vero e proprio pezzo di storia.
Il progetto risale al 1887 mentre le attuali cabine sono degli anni 60.
Si sale per una pendenza di oltre il 50 % con una corsa breve ma molto panoramica su tutta la zona bassa.
Bellissima anche la stazione in cima con il suo stile liberty e il bell’affaccio sulla Bergamo Bassa.

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LE PIAZZE MERCATO

Bergamo non conta una sola piazza principale, cioè la Piazza Vecchia, ma tutta una serie di più piccoli spiazzi che nel passato ospitavano vari settori del mercato giornaliero. Ancora oggi ne mantengono i nomi: Piazza mercato delle scarpe, Piazza mercato del fieno… ecc.

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La ragione era sia strutturale, essendo la città particolarmente caotica e sviluppata in altezza, ma anche funzionale a favorire i conti delle vendite.
Se in ogni piazza si svolgeva un tipo diverso di vendita era infatti più facile applicare i vari dazi previsti e diversificati per tipologia di merce. In più si dirottavano i frequentatori evitando inutili assembramenti.

LE TORRI DI BERGAMO

Come molte città medioevali costruite su vari livelli, anche Bergamo ha uno skyline davvero spettacolare.
I tetti sono tutti rossi e adornati da camini di varie fatture. La nostra guida ci ha segnalato un edificio, che in passato ospitava una casa chiusa. Grazie ad una serie di camini differenti gli avventori potevano capire se la loro concubina preferita era già occupata. Se il camino fumava era inutile bussare, altrimenti era libera per aprir loro la porta.

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Tre sono le torri che svettano trionfanti.
La torre civica, della quale abbiamo già parlato. La torre del Gombito, che è una delle poche rimaste di discreta altezza dopo l’avvento dei veneziani. Infine il Campanile e la Cupola del Duomo con la statua dorata dedicata a Sant’Alessandro.

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LE MURA VENETE

Ultima, ma non per importanza, la cinta muraria che abbraccia Bergamo.
E’ stata riconosciuta proprio quest’anno Bene Protetto dall’Unesco. Purtroppo non è possibile percorrere a piedi tutto il giro a causa di un piccolo pezzo chiuso da una proprietà privata. Decisione di cederlo a mani private fu di una passata amministrazione comunale.
Quello che le rende davvero interessanti è che hanno mantenuto il loro aspetto originale. Infatti da quando vennero costruite non svolsero mai la loro funzione, perchè la città non venne più attaccata dai nemici.

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Durante le grandi guerre mondiali ospitarono nelle loro fondamenta dei veri e propri caveau delle banche venete. Oggi questi cunicoli sono visibili da marzo a settembre.

QUALCHE DRITTA TECNICA

  • Per raggiungere la città Alta vi conviene usare la funicolare: il costo è ridotto (2,50 € andata e ritorno) e la salita è breve.
  • Parcheggiate nei pressi della stazione di partenza, sarà più facile trovare posto.
  • Se arrivate in treno sarà sufficiente percorrere l’ampio viale che parte da essa. A piedi ci vuole un quarto d’ora circa, altrimenti ci sono i mezzi.

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  • Attenzione agli orari: alcuni monumenti, ad esempio la Cappella Colleoni, chiudono presto soprattutto d’inverno. Per avere più informazioni consultate il sito di VisitBergamo.
  • Per un giro guidato della città Alta vi consigliamo di contattare il Gruppo Guide Turistiche Città di Bergamo. Il mercoledì, sabato e domenica (aprile-ottobre) alle ore 15.00 parte una visita (in lingua italiana e inglese) per cui non è necessario prenotarsi al costo di 12 €. Il luogo di ritrovo è l’Ufficio Turistico di via Gombito 13.
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Ho studiato legge ma ho preferito seguire la mia creatività lavorando nella grafica pubblicitaria. Sono gattara da tutta la vita e amo il mare in tutte le sue forme. Dopotutto sono un segno d'acqua e da sempre combatto tra il desiderio di scoprire il mondo e il bisogno di stabilità. Mete preferite? Gli Stati Uniti e il Nord Europa. Rigorosamente on the road.

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