Oggi, 39 anni fa, accadeva uno dei disastri aerei più terribili della storia d’Italia: la strage di Ustica. 
Un avvenimento ancora poco chiaro per le motivazioni che l’hanno causato ma purtroppo ancora ben presente nelle menti di chi l’ha vissuto. 

Noi non eravamo ancora nate, ma abbiamo voluto onorare la memoria di chi ha perso la vita visitando il Museo della Memoria di Ustica che si trova proprio qui a Bologna in via di Saliceto, 3/22.

LA STRAGE DI USTICA: COSA SUCCESSE NEL 1980

Ustica è una bellissima isola al largo delle coste siciliane, a poche miglia marine da Alicudi, che però non fa parte dell’arcipelago delle Eolie.

Dal 1980 questo luogo è tragicamente noto per lo schianto dell’aereo della compagnia Itavia, partito da Bologna in una calda sera di giugno e mai atterrato all’aeroporto di Palermo Punta Raisi.
Su quel volo persero la vita 81 persone, di cui 13 bambini.

aereo strage di ustica ricostruito a Bologna

Il volo si alzò il 27 giugno alle 20.00 di sera circa dall’aeroporto Marconi di Bologna, l’ultimo contatto radio con Roma avvenne un minuto prima delle 21.00. I primi resti nel Mar Tirreno vennero segnalati dagli elicotteri solo alle prime luci dell’alba del 28 giugno, a 100 km a nord dall’isola di Ustica.

LE PRIME IPOTESI DOPO LA TRAGEDIA

Le prime ipotesi, all’indomani dello schianto, prevedevano:

  • la possibilità di un guasto strutturale dovuto a cattiva manutenzione. Questa ipotesi causò la revoca della concessione per il proseguimento dell’attività e la conseguente chiusura della compagnia Itavia. Già pesantemente indebitata la compagnia dichiarò fallimento lasciando a casa oltre 1000 dipendenti.
  • La seconda ipotesi di una bomba nascosta nel bagno venne invece sostenuta dai periti dell’Aeronautica Militare dopo il ritrovamento di tracce di esplosivo sui resti riemersi dell’aereo. Ancora oggi essi rimangono certi della loro valutazione, purtroppo potrete vedere con i vostri occhi che la maggior parte dei finestrini posteriori, che si trovavano proprio nel punto del bagno, fu trovata intatta.

IL RECUPERO E LA RICOSTRUZIONE DELL’ITAVIA DC9

Il recupero del relitto venne effettuato solo nel 1987, grazie allo stanziamento di fondi da parte del Ministero del Tesoro. I resti si trovavano a più di 3700 metri di profondità e solo poche compagnie al mondo potevano svolgere questa operazione.

storia e museo della strage di ustica a Bologna

A seguito del recupero e della valutazione delle migliaia di pezzi ritrovati, pari a circa il 96 % del velivolo, l’aereo venne ricostruito in un hangar di Pratica di Mare. Altre centinaia di perizie vennero effettuate, parallelamente alla ricerca di elementi importanti per i dati processuali provenienti dai registri di tutti gli aeroporti italiani. Vennero tirati in causa anche i comandi militari di Italia e Stati Uniti, che quel giorno avevano una portaerei collocata nel Porto di Napoli, nonchè della Francia e dell’Inghilterra.

L’IPOTESI DEL MISSILE

Le ipotesi relative all’abbattimento dell’aereo conseguente ad una operazione militare contro la Libia, in realtà già paventate all’indomani dell’incidente, si fecero sempre più forti.
Il processo durò effettivamente fino al 2011 con la sparizione di numerosi reperti importanti, misteriose morti e suicidi, firme false. Molti documenti furono decretati inaccessibili per scelta del governo e delle cariche militari.

Finalmente nel 2011 fu stabilito che il volo Itavia fosse stato abbattuto da un missile, o da un aereo militare, a seguito di un’azione di guerra tra un Mig libico e un caccia statunitense.

resti dell'aereo itavia della strage di ustica a bologna

IL PROCESSO DI USTICA PER LE VITTIME DEL DC9 ITAVIA

Considerato oggi uno dei processi italiani con più insabbiamenti della storia del Paese, esso è finalmente giunto a sentenza definitiva solo nel 2011.

Da quel che emerge dai due milioni di pagine dell’istruttoria l’ipotesi più concreta resta quella del tentativo, da parte di forze militari Nato, di eliminazione di un aereo libico di ritorno dalla Russia sul quale sarebbe stato presente Gheddafi.
Pratica consueta in quegli anni di guerra era quella di “nascondersi ai radar” mettendosi nella coda degli aerei di linea. Certamente quella sera nei cieli italiani vi fu molto traffico militare e quasi certamente venne sparato un missile da una portaerei francese, destinato a colpire un aereo fantasma, che invece centrò il volo Itavia.

La battaglia che l’Associazione familiari delle vittime ha dovuto sopportare per ottenere una risposta a questa tragedia è stata lunghissima e penosa. Peccato che il tutto si sia concluso con un generico “nulla di fatto” e che le responsabilità vere e proprie, forse, non salteranno mai fuori.

LA SENTENZA DEL 2011: L’AEREO E’ STATO ABBATTUTO

visita al museo per la memoria della strage di ustica a Bologna

Il Ministero della Difesa e dei Trasporti è stato condannato al risarcimento di 100 milioni di euro a favore dei familiari delle vittime per inadempienza nella prevenzione del disastro e nella garanzia della sicurezza del volo. Inoltre lo stesso insieme all’Aeronautica Italiana vennero accusati di aver ostacolato l’accertamento della dinamica dei fatti.
L’avvocatura dello Stato ha perpetrato già ben due ricorsi alla Corte di cassazione che hanno avuto come esito la conferma della sentenza del 2011.
All’Itavia vennero stanziati 108 milioni di euro come corrispettivo dello Stato per non aver garantito la sicurezza della rotta aerea.

Essendo stati segnalati come ignoti gli autori del disastro, il Processo sulle cause e gli autori non si è mai avviato. Nessuno è stato mai condannato per strage, ma trattandosi di un reato che non cade in prescrizione in realtà potrebbe aprirsi in qualsiasi momento.

IL MUSEO DELLA MEMORIA DI USTICA A BOLOGNA

Portare a Bologna l’aereo dell’Itavia, inabissato nel mare, è stata un’impresa ardua e difficoltosa. Dopo lo spostamento e la ricostruzione a Pratica di Mare, i Vigili del Fuoco del comparto di Roma e Bologna hanno operato per il trasporto eccezionale della struttura.
Noi ricordiamo ancora l’arrivo a Bologna sull’autostrada, il passaggio tra le vie della città con il silenzio assoluto ad accompagnarlo.
Era il 25 giugno 2006.

Il relitto venne accolto nella sede degli ex depositi della compagnia di trasporti bolognese ATC. Intorno ad esso è stato costruito il Museo, perché nessun luogo sarebbe stato abbastanza esteso per accoglierlo.

LA MEMORIA DELLE VITTIME NELL’OPERA DI BOLTANSKI

La creazione del Museo della Memoria è stata consegnata nelle mani dell’artista Boltanski, francese particolarmente attivo nei lavori dedicati alla memoria e alla perdita.
L’artista ha installato 81 luci che si accendono e spengono ad intermittenza sopra la carcassa dell’aereo. Rappresentano i cuori delle vittime che ancora battono nella memoria di chi resta.
9 casse nere contengono gli oggetti personali appartenuti alle vittime. Inizialmente si voleva esporli, poi si è preferito renderli invisibili agli occhi dei visitatori. Per molti parenti delle vittime sono l’unica cosa riemersa dei loro cari.

visita al museo per la memoria della strage di ustica a Bologna

81 pannelli a specchio nero, proiettati verso l’aereo, sono collocati nella passerella che lo circonda. Ognuno emette una voce, appositamente scelta in ricordo di ciascuna vittima, che narra i pensieri o le preoccupazioni delle persone a bordo. Ascoltare quei sussurri, quelle speranze, desideri, aspettative stroncate è stata una esperienza più forte di quanto immaginassimo… 
Ogni pannello una storia. 
Ogni storia una vita spezzata.

L’AEREO DI USTICA IN MOSTRA A BOLOGNA

Se passate da Bologna, oltre a visitare la città, vi consigliamo una visita.
Non aspettatevi un museo con tante stanze o audio guide.
Sarà una visita breve: una enorme stanza con al centro l’aereo e una piccola zona dove ascoltare un video, riprodotto in loop. Una narrazione di pochi minuti con i dettagli più importanti di questa tragedia e del processo che ne è seguito.

Crediamo che sia importante conoscere e ragionare su quel che è stato e su come si è operato all’indomani di questa tragedia per capire che molti avvenimenti che consideriamo incidenti, in realtà non lo sono stati affatto.


COME ARRIVARE AL MUSEO DELLA MEMORIA DI USTICA

LA VISITA AL MUSEO E’ SEMPRE GRATUITA

MUSEO DELLA MEMORIA DI USTICAVIA DI SALICETO 3/22, BOLOGNAOrario invernale dal 21 settembre al 26 giugno 2020
sabato e domenica h 10.00 – 18.30
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale cliccando qui

ORARI SPECIALI DI APERTURA

Il 27 giugno, in occasione del XXXIX ANNIVERSARIO, il Museo sarà aperto al pubblico h 10:00 – 24:00
Nei giorni della rassegna (10, 17, 24, 26, 31 luglio e 10 agosto), il Museo resterà aperto h 20:00 – 24:00

Author

Ho studiato legge ma ho preferito seguire la mia creatività lavorando nella grafica pubblicitaria. Sono gattara da tutta la vita e amo il mare in tutte le sue forme. Dopotutto sono un segno d'acqua e da sempre combatto tra il desiderio di scoprire il mondo e il bisogno di stabilità. Mete preferite? Gli Stati Uniti e il Nord Europa. Rigorosamente on the road.

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