Partiamo da Adare e percorriamo i pochi km che ci separano da Limerick, città più popolata della zona sulla foce del fiume Shannon.
Prima tappa la Rock of Cashel, nella contea di Tipperary, uno dei siti archeologici più importanti della regione. 

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Rock of Cashel

Conosciuta anche come Rocca di San Patrizio o Fortezza dei Re, porta le sue prime notizie nel IV sec. quando il clan Eoghanacha vi si stabilì e lo rese per 400 anni il centro del potere d’Irlanda, in perenne contesa con il clan della zona di Tara.

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Stemma inciso nella pietra
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Masso caduto dalle rovine della Rocca

Conquistata dagli O’ Brien passò poi nelle mani della chiesa, donazione finalizzata al tentativo di ingraziarsi le alte sfere ecclesiastiche. Una delle poche parti ancora conservate è proprio la grandiosa cattedrale gotica con le sue caratteristiche volte, delle quali rimangono le grandiose colonne. Purtroppo anche in questo caso il saccheggio di Cromwell del 1600 ne devastò completamente l’interno. Anche delle mura esterne rimane relativamente poco, per colpa dell’umidità e delle infiltrazioni esse sono in continuo restauro da parte dei beni culturali. 

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Volta rimasta della cattedrale

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Colonna

Fuori dal castello, una numerosa fila di croci celtiche rispecchia l’antichissima usanza irlandese di seppellire i morti in postazioni casuali al di fuori di luoghi di culto storici. 

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Alcune tombe riportano incisi anni molto recenti, ma la maggior parte sono lapidi antiche di secoli. In molti casi trattasi di tombe familiari tramandate di generazioni, fino ad oggi. La sensazione è surreale, si percepisce in modo profondo la spiritualità del luogo e la pace che trasmette il panorama che lo abbraccia tutto intorno.

Tale è la magnificenza di questo luogo, nonostante i pochi resti, che l’ambientazione è stata utilizzata per rappresentare il popolo celtico in Age of Empire II: The Age of Kings.

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 Sbagliando (ogni tanto capita) ci fermiamo poi a Bunratty per visitare un altro castello. Non ci siamo informati per bene ed invece di ritrovarci in un luogo storico ci troviamo catapultati in un parco divertimenti… praticamente il Bunratty Castle è un vero castello, totalmente ricostruito internamente, che regala ai turisti l’idea di come potesse essere organizzato un castello nell’antichità.
Completamente riarredato con mobili provenienti da varie collezioni private, mantiene però elementi caratteristici di ogni castello irlandese. Come ad esempio le scale, ripidissime, strette e dai gradini sfalsati in varie altezze per scoraggiare la salita ai piani superiori degli eventuali assalitori. Inoltre anche il camino centrale alla stanza principale, usata per le cene della famiglia; la sala delle armi; le finestre a feritoia per sparare i colpi ma essere protetti dagli attacchi.

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Bunratty Castle (foto di repertorio)
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Le ripide scale interne
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Arredamento riadattato

Al di fuori, ricostruzioni di tante tipologie di case del popolo: quella del pescatore, del contadino, del fabbro e del falegname, con figuranti che dimostrano i lavori svolti nella vita del passato. C’è perfino la residenza del Lord, davanti alla quale si trovano alcune specie di animali rari come i cervi rossi irlandesi. 

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Cervo rosso irlandese

Capito l’inganno, mangiamo e prendiamo velocemente la strada verso le agognate Cliff of Moher.

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Spiegare a parole cosa siano le Cliff è relativamente impossibile… 

Pensi di sapere cosa vedrai… perché è difficile che tu non ne abbia mai sentito parlare o non ti sia mai imbattuto in una foto… Poi arrivi, davvero, e rimani senza fiato. 

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Strada che costeggia tutte le scogliere del Moher
Scogliere altissime che si stagliano in perfetta verticale su di un mare scuro ed agitato. L’oceano, che si trova di fronte a questi muri, non può che sbattervi contro, con forza e potenza, creando altissimi spruzzi bianchi.

E’ il rumore, sulle Cliff, la cosa particolare… Un continuo rombo di vento e onde, come un tuono che non si ferma mai. Un suono forte, incessante e profondo che ti regala forza interiore…
Senti il vento spingerti, devi stare attento all’equilibrio, ma non vuoi scappare via, come se non ti bastasse mai … e vorresti stare li a perderti in quello scontro tra potenze naturali. Mare contro Terra. 

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 Ciascuno di noi è, in verità, un’immagine del grande gabbiano, un’infinita idea di libertà, senza limiti.
“Il gabbiano Jonathan Livingston”
R.Bach

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Chi ama il mare non può non perdersi in questa sensazione, non può ignorare la carica interiore donata dalla vista di questo spettacolo naturale.

Il suono, quello ti resta, ma nondimeno vorresti intrappolare il forte odore del mare. Un profumo così intenso che ti sembra di essere lì, vicino all’acqua… ed invece sei su, talmente in alto da non poterla assolutamente raggiungere. E allora ti perdi, ad osservare i gabbiani che si divertono a planare su quelle onde senza sbattere mai le ali, aiutati dalle folate di vento…

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Riuscite a distinguere il gabbiano che vola ad ali spiegate?

Sono sensazioni che possiamo solo provare a raccontare a parole ma che rimarranno nella nostra anima.

A viaggio terminato posso dire che questo è stato il momento più bello che ho vissuto in Irlanda.
Baci baci,
Giu. 
Author

Ho studiato legge ma ho preferito seguire la mia creatività lavorando nella grafica pubblicitaria. Sono gattara da tutta la vita e amo il mare in tutte le sue forme. Dopotutto sono un segno d'acqua e da sempre combatto tra il desiderio di scoprire il mondo e il bisogno di stabilità. Mete preferite? Gli Stati Uniti e il Nord Europa. Rigorosamente on the road.

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