Vi avevo promesso che avrei monopolizzato il blog con mille post sulla Thailandia del Nord…. e invece vi ho lasciato giusto all’inizio… tutta colpa di agosto: giorni di vacanza (c’è chi sostiene che ne ho troppi… ma ammettiamolo: non sono mai abbastanza!!!), il matrimonio del fratello (per fortuna ne ho uno solo, è stato quasi più faticoso del mio!!!), il profumo dell’estate che finisce e la voglia di non arrendersi all’arrivo dell’autunno e assaporare il più possibile le giornate lunghe e calde!

Ma torniamo a noi e a due tappe di passaggio, che nel complesso non mi hanno esaltato particolarmente, lo ammetto, ma che ci hanno permesso di muovere i primi passi nella Thailandia rurale, quella meno esplorata. Oggi vi portiamo a sud di Chiang Mai, abbandonando i percorsi più battuti della Thailandia del nord, andremo in una piccola città fluviale: Lamphun, e nel secondo centro urbano, per dimensioni ed importanza, del nord della Thailandia: Lampang.

Iniziamo dalla cittadina di Lamphun, che troviamo ad una mezz’ora scarsa di macchina a sud di Chiang Mai. Si tratta di una delle città più antiche della Thailandia… per chi avesse già visitato il centro e i dintorni di Chiang Mai, i templi di Wat Phra That Haripunchai e il Wat Phra Yun non regalano grandi emozioni.

Il Wat Phra That Haripunchai è il tempio più grande di Lamphun, consta di una dozzina di templi disposti attorno al Wat principale e al grande Chedi dorato.

IMG_1037

IMG_1041

Più particolare è il Wat Phra Yun, che si trova fuori dal centro abitato, immerso nella quiete della foresta… bellissimo il Chedi antico in stile birmano,

IMG_1127

mentre l’ingresso al tempio, in restauro, non ci é stato possibile.

Sosta obbligata a Lamphun merita invece il Wat Chama Thewi (o Wat Kukut): il coloratissimo tempio principale ed il bellissimo Chedi furono eretti nel XIII secolo e più volte restaurati;

IMG_1183

IMG_1293

ma l’elemento più interessante di questo complesso non sta nella struttura principale, bensì in uno dei  templi minori, situato dietro il Chedi, completamente in legno Teak…

IMG_1271

Più che un tempio ha l’aria di una casa, e stando seduti sulle sedie intagliate nel legno ad ammirare questa struttura, completamente in legno, ci sembrava di essere in una baita di montagna… non fosse stato per l’umidità soffocante e  i 40 gradi!!

WP_20160613_13_32_11_Pro

Il complesso del Wat Chama Thewi ospita anche l’antica dimora di un monaco, molto venerato in queste zone, che rende il complesso meta di pellegrinaggio per molti Thailandesi… ovviamente anche la casa del monaco è completamente in Teak ed è possibile entrare e fare un giro per le sue stanze trasformate in Museo!

IMG_1221

Proseguendo verso sud, lasciandosi alle spalle Chiang Mai e Lamphun, si giunge a Lampang, il secondo centro più importante della Thailandia del Nord. Lampang ha visto il suo massimo sviluppo nel XIX secolo, diventando un centro internazionale per il commercio del legno Teak, che viene prodotto in queste zone. Non perdetevi un giro per la città ed i suoi templi, molti dei quali sono delle vere e proproie opere d’arte in legno…  la vera attrazione di Lampang è però il Wat Phra That Lampang Luang, diversi chilometri fuori dalla cittadina.

WP_20160613_15_20_05_Pro

Si tratta di un complesso risalente al XI secolo, la cui vista, dalla strada sottostante, è davvero sbalorditiva: il complesso fu edificato su un colle, e cinto da mura imponenti; una scalinata sontuosa, affiancata da serpenti Naga, conduce in alto fino al meraviglioso portale monumentale che permette di entrare in quella che, alle origini, era molto probabilmente una fortezza.

IMG_1335

Varcando il portale, a pochi passi da esso, si erge il Whan Luang: uno dei più antichi e bei templi della Thailandia settentrionale.

IMG_1359

Alle spalle del tempio principale troviamo il Chedi  e tutto attorno templi più piccoli e cappelle.

IMG_1396

Alle spalle del Chedi, tra le altre, troviamo la struttura più antica del complesso che, come per il Wat Chedi Luang di Chiang Mai, vede l’ingresso proibito alle donne… l’interno di questo piccolo tempio custodisce una specie di camera oscura: da un foro nel muro viene proiettata al contrario, su un telo bianco, l’immagine del Chedi.

….. chissà come doveva essere il complesso del Wat Phra That Lampang Luang al momento del suo massimop splendore!!

Annotazione di fondamentale importanza per i viaggiatori: in queste due località il turismo occidentale è praticamente inesistente!!!

Nei prossimi Post ci sposteremo a sud est, verso il confine con la Birmania… e vi racconteremo di  luoghi, ma soprattutto di esperienze, che non avremmo mai immaginato….

Baci Gio

Author

Nella vita lavoro in un istituto di credito ma la mia vera passione è viaggiare. Soffro di mal d'Asia, amo la parte orientale del mondo e sono una visitatrice compulsiva di Chiese. Qui racconto le emozioni dei miei viaggi, quelle che mi fanno sorridere ogni giorno.

3 Comments

  1. Già per il fatto che il turismo occidentale scarseggi, mi sento attirata come una mosca col miele. Poi voglio dirti da profana, che i luoghi da te descritti e fotografati, nonostante non ti abbiano poi colpita così tanto, bucano lo schermo. Sono bellissimi, una vera chicca. Non posso lasciarmeli sfuggire!
    Claudia B.

  2. Non conoscevo il Wat Chama Thewi.. trovo spettacolare la struttura in legno Teak! Io ho visitato il Wat Phra That Doi Suthep, ma l’eccessivo affollamento toglie un pochino di fascino al luogo. Sapere che ci sono templi non frequentati da turisti occidentali, è una buona motivazione per tornare al nord e scoprire zone ancora completamente autentiche.

  3. Wooo non vedo l’ora di leggere i post sulla Birmania! 🙂 ma devo dire che nonostante questi posti non ti abbiano esaltato più di tanto, li hai raccontati in maniera tale da farmeli piacere moltissimo! Sarà che in Thai ancora non siamo stati e quindi tutto ci sembra fantastico! Quando andremo sapremo dirti che magari effettivamente c’è proprio di meglio! 😀 un bacione <3

Rispondi