Oggi voglio portarvi nel quartiere storico di Chiang Mai, la così detta Città Vecchia, che con i suoi mille templi colorati è una meravigliosa testimonianza del grandioso passato di questa città, cuore del regno Lanna.

Ho scelto tre Wat (templi), quelli più caratteristici e venerati dai fedeli buddhisti; seppur meno raccolti e intimi di quelli esterni alla Città Vecchia, ci hanno davvero colpito: grandiosi dal punto di vista architettonico e splendidi per le fini decorazioni che li adornano. Tutti i templi, non solo di Chiang Mai, ma in generale tutti i templi Buddhisti, hanno un tratto in comune: sorgono all’interno di un’area sacra, più o meno vasta ma ben delimitata…. dietro al Wat principale (il tempio) si trova il Chedi (monumento a cupola che richiama gli stupa indiani e che in origine custodiva le reliquie del Buddha: testi, immagini…), attorno a questi due possono sorgere cappelle o altri tempietti di dimensioni più piccole rispetto al tempio principale, il numero e le dimensioni di questi dipendono dall’importanza del tempio.

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Iniziamo con il Wat Phra Singh: si tratta del tempio più famoso di Chiang Mai, attira infatti pellegrini da tutta l’Asia che vengono qui per ammirare la statua del Buddha Leone (Phra Singh).

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Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, la statua non è custodita nel grandioso tempio centrale, ma in una cappella situata sul retro del tempio, di fianco al Chedi dorato. La statua e l’intero tempio son perfetti esempi di arte religiosa Lanna.

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Il Wat Chedi Luang, situato nel cuore della Città Vecchia, è il tempio più imponente di Chiang Mai. L’area occupata dal complesso del Wat Chedi Luang è veramente grande e si sviluppa attorno all’enorme Chedi… una di quelle strutture capaci di lasciarti a bocca aperta, immobile a guardarla per ore!

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Il Chedi è stato costruito nel 1441 e restaurato a partire dagli anni ’90 grazie a finanziamenti dell’Unesco. Le parti restaurate sono facilmente visibili anche ad un occhio inesperto, ma ci regalano l’emozione di vedere il Chedi praticamente integro.

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Attorno al tempio principale ed al Chedi si trovano tante piccole cappelle e tempietti, alcuni di grande importanza: è il caso del tempio contenente il Lak Meuang: il pilastro di fondazione di Chiang Mai… l’ingresso è vietato alle donne, quindi anche io ho potuto vederlo solo attraverso le foto…

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Bellissimo e degno di una sosta è infine il Museo/biblioteca, situato di fianco al Chedi,  che contiene antichi manoscritti e manufatti.

Il Wat Chedi Luang è uno dei templi di Chiang Mai dove è possibile fare conversazione in inglese con i monaci… si possono porre loro domande dalla religione a quelle sulla loro vita quotidiana… un’esperienza davvero interessante!

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Il Wat Chjang Man rimane un po’ più decentrato rispetto agli altri due Wat. Considerato il tempio più vecchio della città fu edificato nel 1296, anche il Chedi risale allo stesso periodo.

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Grazie al fatto di non essere centralissimo non abbiamo trovato orde di turisti come al Chedi Luang e al Phra Singh, quindi ce lo siamo assaporato con calma!

 

Ah, stavo dimenticando: consiglio ai viaggiatori!! Se avete la fortuna, come noi, di trovarvi a Chiang Mai il sabato e la domenica vi consiglio di fare un giro al Saturday Walking Street e al Sunday Walking Street (quello della domenica è decisamente più grande!).

Si tratta di un mercato che anima la strada principale di Chiang Mai, con bancarelle piene di souvenir e cibi tradizionali… amo questi mercati, non tanto per gli oggetti che si trovano, decisamente grossolani e fatto in serie (di artigianale c’era davvero pochissimo), ma per l’atmosfera che si respira!

 

Baci Gio!

 

Author

Nella vita lavoro in un istituto di credito ma la mia vera passione è viaggiare. Soffro di mal d'Asia, amo la parte orientale del mondo e sono una visitatrice compulsiva di Chiese. Qui racconto le emozioni dei miei viaggi, quelle che mi fanno sorridere ogni giorno.

2 Comments

  1. Che immagini meravigliose, sto sognando a occhi aperti! Un’emozione di colori e decorazioni, immensi e splendidi.
    Ottimo anche il suggerimento dei mercati del sabato e della domenica. Hai ragione, non tanto per le merci, ma per curiosare in un vero e proprio spaccato di vita. Per le atmosfere più che per gli acquisti!
    Baci,
    Claudia B.

  2. La pagoda del Wat Phra Singh era in ristrutturazione quando lo visitai. Ora, da quanto vedo, è una meraviglia. Che luoghi speciali e che rimangono nel cuore! Sottoscrivo l’atmosfera del mercato notturno.. un must 🙂

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