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Se avete giá letto il nostro post precedente, sapete già che il Shah Cheragh ovvero il Mausoleo del Re della Luce è uno dei luoghi più incredibili e suggestivi di Shiraz.

IL SHAH CHERAGH A SHIRAZ

Si tratta di un santuario Sciita, il piû importante a Shiraz, meta di pellegrinaggio dal XIV secolo: al suo interno si trova la tomba di uno dei fratelli dell’Imam Reza, ucciso nel 835 d.C.

Lo sbalorditivo complesso che vediamo oggi è frutto di varie fasi costruttive successive, realizzate fino ad oggi, attorno al primo mausoleo eretto nel XII secolo.

ACCESSO AL MAUSOLEO DEL RE DELLA LUCE

L’accesso al santuario per i non musulmani, non è libero. Prima di accedere è necessario depositare all’esterno borse, zaini e macchine fotografiche; le donne devono inoltre indossare il Chador, che viene dato gratuitamente all’ingresso laterale a loro riservato.
È qui che incontro quella che sarà la nostra guida all’interno del santuario. Si tratta di una ragazza iraniana, una studentessa di ingegneria, musulmana osservante, che nel tempo libero, a titolo assolutamente gratuito, accompagna i turisti all’interno del Shah-e Cheragh, fornendo spiegazioni sul Mausoleo e rispondendo alle mille domande che le vengono sottoposte. E’ molto disponibile a rispondere alle più svariate domande, non solo a quelle legate al mausoleo, ma anche a quelle sulla fede sciita e più in generale sull’Islam.

Grazie alla nostra guida riusciamo non solo a muoverci nei cortili esterni ed a ammirare il complesso da fuori, ma riusciamo anche ad entrare nel santuario.

È buio quando visitiamo il complesso ed esternamente la particolarissima cupola a cipolla ed i minareti illuminati creano una suggestione unica…. ma l’interno si rivelerà essere ancora più incredibile: pura magia!

Shah Cheragh

L’INTERNO DELLO SHAH CHERAGH

Attraversata la sala di preghiera principale, comune a uomini e donne ed esteticamente simile alle Moschee visitate nel corso dei nostri viaggi in diversi Paesi, la guida ci fa strada nel Santuario, dove è prevista la separazione di donne e uomini, che accedono da ingressi diversi.

Bastano pochi passi all’interno per sentire crescere lo stupore e la meraviglia: le pareti ed il soffitto sono ricoperti da migliaia di piccoli specchietti sfaccettati, che creano una luce e dei riflessi incredibili…. Mi sentivo come un minatore quando rivede la luce del sole, dopo essere rimasto sotto terra, al buio, per giorni. La luce inondava la sala, producendo un bagliore sbalorditivo, quasi accecante!
Attorno a me, donne che pregano, bambini sorridenti che giocano… Mi pare un luogo di ritrovo e condivisione e non solo un luogo di preghiera.

Shah CheraghShah Cheragh

LA TOMBA DEL RE DELLA LUCE

Qualche altro passo e arriviamo alla tomba del santo, custodita all’interno di una grata metallica che i fedeli baciano, toccano o semplicemente sfiorano.

La nostra giovane guida mi invita a toccare la grata ed a invocare l’aiuto del santo, per qualunque cosa mi stia a cuore… Le dico che non me la sento, che mi pare irrispettoso.
Inizia così un dialogo con questa ragazza, che mi ha profondamente toccato. Mi dice che chiunque venga a trovarsi al cospetto della tomba del santo, è lì per una ragione, perchè è stato il santo a volerlo. Quindi se anche io, pur avendo una fede diversa, mi trovo lì è perchè il santo a voluto che fossi proprio lì, in quel momento.

Shah Cheragh

La nostra guida si addentra poi in un discorso che ha il sapore di sincretismo religioso: al di là della fede di ciascuno, l’importante è avere un cuore nobile e un animo buono…. Alla fine di questo discorso ci ritroviamo all’esterno del santuario, nel cortile centrale: davanti a noi la maestosa eleganza del Shah Cheragh con le cupole ed i minareti illuminati… La commozione e l’emozione sono fortissime!
Ancora oggi, a distanza di mesi, mi viene ancora la pelle d’oca nel ripercorrere, nella mente, quei momenti!

Shah Cheragh

Consigli per i Viaggiatori: visitate il Santuario dopo il tramonto. L’accesso è assolutamente gratuito.

Shah Cheragh

Author

Nella vita lavoro in un istituto di credito ma la mia vera passione è viaggiare. Soffro di mal d'Asia, amo la parte orientale del mondo e sono una visitatrice compulsiva di Chiese. Qui racconto le emozioni dei miei viaggi, quelle che mi fanno sorridere ogni giorno.

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