Sapete che per noi “blogging” significa soprattutto amicizia e nuove conoscenze. Dopo che i nostri amici Martina e Gabriele di Spignattando (che se non li conoscete… che state ancora a fare qui? Cliccate e scopriteli!) ci erano venuti a trovare in quel di Bologna, ci hanno invitato nella loro bella Milano.

Così, tra un viaggio e l’altro di Giorgia, che è sempre in giro, siamo riuscite a incastrare un weekend perfetto per un giro in città e una domenica nella bella campagna milanese.

Il sabato a Milano ci hanno raggiunto anche Matte e Patty di Scatti e Bagagli (loro li conoscete vero? Altrimenti vi aspettiamo, cliccate e andateli a conoscere) che avevamo conosciuto a Bellaria all’ultimo meeting di Travel365.
Ragazzi, che dire… a quel meeting eravamo stati la squadra dei Draghi nel quizzone di Vito e ormai questo gruppo è rimasto così affiatato che… ciao, ormai siamo inseparabili!

Insomma, questo weekend è stato divertentissimo, all’insegna delle risate e della buona amicizia tra blogger.
Una “due giorni” che ci ha portato alla scoperta di una Milano turisticamente insolita: tra Chiese minori (figuriamoci se Giorgia non veniva assecondata), grattacieli modernissimi e ristoranti scelti appositamente dagli Spignattando (che sono i più aggiornati d’Italia in fatto di nuovi locali) possiamo dire di aver passato momenti eccezionali.

Siamo rimaste talmente affascinate che, ora che li riaspettiamo a Bologna, le aspettative sono così alte da generare un timore reverenziale esagerato. Della serie che sentivo meno pressione nell’organizzare il mio matrimonio….

UNA MILANO INSOLITA : IL TOUR IDEATO DAGLI SPIGNATTANDO

1a tappa:  ZIBO – CAMPO BASE

Iniziamo subito con il cibo! E come poteva essere altrimenti?
I nostri amici hanno scelto questo piccolo ma delizioso locale, gestito da ragazzi che sono nati come food trucker e che ora si sono stabilizzati in questo spazio che offre una cucina davvero particolare.
Il loro cavallo di battaglia sono le paste ripiene, dove il condimento invece di star fuori sta dentro e dove i sapori si sprigionano una volta dato il primo morso.
Noi abbiamo scelto dei ravioli con zucca, amaretti e mostarda e dei ravioli con il ripieno di carbonara. Ottimi però anche i Gyoza giapponesi reinterpretati alla milanese con l’ossobuco e il pastrami più buono che abbia mai assaggiato.

@thefork
  • Ottima resa, ottima spesa. Il pranzo ci è costato intorno ai 20 euro a testa compreso di una buona birra artigianale e degli sfizi di antipasto.
  • – Il locale si trova vicino alla Università Cattolica, a un solo km da Duomo o dai Navigli e offre anche il servizio take away (particolarmente apprezzato durante la settimana).

2a tappa:  BASILICA DI SANT’AMBROGIO

Chiunque si trovi a Milano sa che la Chiesa più famosa e più visitata è certamente il Duomo. In realtà i Milanesi sono più affezionati a questa Basilica, dedicata al Santo Patrono che si festeggia il 7 dicembre. Noi abbiamo avuto anche la possibilità di avere qualche nozione in più grazie ad una visita guidata gratuita offerta dall’Associazione Pietre Vive.

La Basilica si presenta con un chiaro stile romanico in mattoni e pietra. All’esterno il quadriportico che ospitava i catecumeni (chi ancora non aveva avuto il Battesimo) e anche il mercato.
Internamente la Basilica presenta 8 colonne, due in più delle esterne, con volte a crociera. Particolarmente interessante il pavimento dell’altare con pietre a rilievo sulle quali è complicato camminare come simbolo della difficoltà di vivere nel nome di Dio. Da vedere anche il pulpito e il ciborio.
La cripta che ospita le spoglie del Santo viene aperta solo in occasioni prestabilite, come la festa del Santo Patrono.

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Curiosità: Gabriele, che ha frequentato la Cattolica che si trova proprio dietro la Basilica, ci ha raccontato che prima di ogni esame è uso passare dalla Basilica, uscire lateralmente e percorrere la stradina che porta in Università. Una sorta di cammino di buon auspicio.

LA COLONNA DEL DIAVOLO

Nota ai Milanesi come la Colonna che il Diavolo ha gettato sulla terra dopo non essere riuscito a vincere la virtù di Sant’Ambrogio. La leggenda narra che l’odore di zolfo proveniente dalla stessa nel passato fosse proprio a riprova della sua natura demoniaca.

3a tappa: SAN MAURIZIO AL MONASTERO MAGGIORE

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Altra Chiesa per la gioia di Giorgia: una vera e propria chicca poco conosciuta negli itinerari dei turisti a Milano. San Maurizio regala un bellissimo colpo d’occhio già all’entrata, ed è considerata la Cappella Sistina milanese.
Tutta affrescata, dalle pareti ai soffitti, con opere della scuola di Leonardo, essa risale al 500 ed è attigua al Monastero delle monache benedettine. Per questo motivo la Chiesa è stata pensata divisa in due parti. La prima, quella per i fedeli, e la seconda riservata alle monache. Si passa da una all’altra attraverso una stretta porticina e l’altare è al centro per essere visto da entrambe le sale.

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4a tappa: IL CASTELLO SFORZESCO E PIAZZA GAE AULENTI.

Nonostante fossi stata spesso a Milano il Castello non l’avevo mai visto. L’abbiamo costeggiato, giocando a pensare a vivere in un posto simile. E’ veramente magnifico ed enorme nella sua imponente struttura. Non siamo entrati per questioni di tempo ma sicuramente lo inseriremo in una prossima giornata a Milano.

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Il percorso verso la Piazza più moderna di Milano è stato piacevole e la pioggia che minacciava di scendere a dirotto ci ha dato tregua. Salita la strada che porta alla Piazza Gae Aulenti sembra proprio di salire in un universo parallelo.
La modernità, i negozi sfarzosi e la cima del grattacielo Unicredit sono a dir poco stupefacenti, tanto da diventare essi stessi un simbolo della nuova Milano.
Anche agli occhi che amano principalmente le bellezze del passato, come quelli di Giorgia, il grattacielo Bosco Verticale è una costruzione architettonicamente irresistibile. Peccato non aver potuto vedere il nuovo Parco Biblioteca, una installazione di alberi davvero particolare, in quanto ancora in allestimento.

5a tappa: L’APERITIVO SUI NAVIGLI

Non sei a Milano se non fai aperitivo. E qui è una cosa davvero seria.
Il migliore è sicuramente quello sui Navigli, i canali che scorrono in mezzo alla città e che poi arrivano fino nelle campagne dell’Hinterland.
Di notte la zona si riempie di giovani, i negozi restano aperti fino a tardi e le luci si specchiano sulle acque, non proprio pulitissime dei canali. In generale l’atmosfera è davvero romantica.

IL MAG CAFE’ – DOVE IL COCKTAIL E’ STUDIATO AD ARTE
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Martina e Gabriele ci avevano già parlato di questo locale, in puro stile bohemien, ma con una drink list a tema che cambia ogni sei mesi.
Ora siamo in pieno momento “Casa di carta”, la rinomata serie che ha ispirato i barman del Mag per una nuova lista da paura.
Menu strutturato a libretto degli assegni, nomi dei cocktail ispirati ai personaggi e una remunerazione in soldi falsi della Bank Of Navigli (ma la figata?), coi quali ci si può ripagare un secondo giro di drink. Non voglio svelarvi troppo perchè è giusto anche scoprire da soli le molte novità del locale. Chissà quale sarà la prossima idea?

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  • – Per la ricercatezza dei drink, l’atmosfera e il lavoro che sta dietro un locale del genere, i costi sono assolutamente giusti. Poi con l’idea dei “soldi finti” riutilizzabili si risparmia un bel po’.
  • – Il locale è proprio sul Naviglio Grande dalla parte opposta delle storica sede del Libraccio.

6a tappa: LA CENA FINALE DA FUD – BOTTEGA SICULA

Non c’è due senza tre e il locale per cenare non poteva che essere all’altezza!
No, nemmeno stavolta siamo andati a caso… gli Spignattando ci hanno portato in questo locale appena aperto a Milano ma che loro avevano già provato questa estate a Palermo. Loro, che si sono innamorati della Sicilia (ora stanno anche organizzando un viaggio di gruppo a cui anche voi che state leggendo potete partecipare) l’hanno adorato e anche noi siamo uscite con la pancia piacevolmente piena.
Portate stramegagalattiche (non sto esagerando), menu tutto scritto in un inglese italianizzato (già il nome Fud vi dice qualcosa?) e ragazzi molto carini e cortesi a servirvi. Vi attira? Sappiate che bisogna sicuramente prenotare con largo anticipo!

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  • – Davvero a buon mercato se si considera l’abbondanza di ciascuna portata. Noi abbiamo fatto fatica a finire quella principale avendo preso anche qualcosa di antipasto. Spesa intorno ai 25/30 € con birra o bibita e un dolce.
  • – Il locale è proprio attaccato al Naviglio Grande, in via Casale al numero 8. Vista la zona decisamente frequentata è sicuramente meglio prenotare con anticipo.

La nostra giornata milanese si conclude così, tra risate e promesse di rivederci presto!
I nostri amici ci hanno fatto scoprire una Milano diversa per chi, come noi, l’ha sempre vissuta “in giornata” da turista o per lavoro.

Il giorno dopo Martina e Gabriele ci hanno fatto vivere un’autentica domenica meneghina con un pranzo e visita in cascina… E che cascina ragazzi!! Vi dico solo che l’ha scelta anche Alessandro Borghese… A prestissimo con l’articolo dedicato!!

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Ho studiato legge ma ho preferito seguire la mia creatività lavorando nella grafica pubblicitaria. Sono gattara da tutta la vita e amo il mare in tutte le sue forme. Dopotutto sono un segno d'acqua e da sempre combatto tra il desiderio di scoprire il mondo e il bisogno di stabilità. Mete preferite? Gli Stati Uniti e il Nord Europa. Rigorosamente on the road.

2 Comments

  1. che bello rivedervi! e anche scoprire qualche nuovo posto a Milano! un abbraccio da Rossella FantasticNonna (in partenza per l’Iran).

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