Peratallada è uno di quei posticini che ho trovato per caso. Quelle fermate decise all’ultimo ma piene di fascino.

Stavamo raggiungendo Barcellona in macchina, era estate e avevamo già percorso tantissimi km dopo la prima fermata a Nizza.

Passiamo il confine o dormiamo vicino ai Pirenei? Dai, ancora qualche sforzo… passiamo oltre Figueres

Così mentre la mia dolce metà guidava, io sfogliavo la Lonely Planet in cerca di un luogo dove fermarsi a dormire.
Volevo qualcosa di particolare… Dopo la notte nell’affollatissima Nizza in un albergo fatiscente, l’unico con due camere libere in tutta la città.
Dovevamo dare una svolta a quella vacanza!

Peratallada: in cima ad una strada tutta curve

Leggo di Peratallada tra le pagine della zona di Girona.
Borghetto medioevale, tutto in pietra, famoso per i gechi. Proviamo!
Usciamo dall’Autopista del Mediterraneo e ci inerpichiamo per una strada tutta curve che risale una montagna.

Siamo vicini alla Costa Brava ma Peratallada è un pelo più in cima.
Ma non potevamo rimanere al mare? Si lamentano tutti… ma io ho la sensazione che la salita ci ripagherà.

Quando ci sembrava di aver toppato anche questa volta, ci ritroviamo in un parcheggio: la strada si blocca e dobbiamo lasciare l’auto.
“Qui non ci sarà mai un albergo…” affermano i nostri compagni di viaggio, pessimisti.
“Be’ proviamo a chiedere no?!” rispondo cocciuta.
(Tutto questo accadeva qualche anno fa e ancora non avevamo la connessione dati all’estero per connetterci a Google.)

Peratallada
@Pixabay

I meravigliosi hotel di Peratallada

Qualche metro a piedi tra le mura in sasso delle prime case del borgo e sbattiamo di fronte ad un piccolo hotel… una casa de poble.
Entriamo e ci ritroviamo in una splendida terrazza piena di fiori e piante verdeggianti. Mi emoziono… lo sapevo che meritava questo posticino!
Il nome è “Ca l’Aliu” e offre ristorante e poche camere con bagno privato.

C’e posto per noi, il prezzo non è nemmeno alto e le camere sono adorabili.
Ceniamo nella terrazza con prodotti locali preparati al momento, poi decidiamo di incamminarci per le case del borgo antico. Meriterebbe una visita anche di giorno ma la mattina dopo dobbiamo ripartire di buon’ora e possiamo godercela solo di notte.

Un giro per Peratallada: sassi e gechi

©Neil Thompson by Flickr
©Neil Thompson by Flickr

Tutto il paese si sviluppa su una pianta semi quadrata, di nemmeno 22 metri quadri.
Si gira tranquillamente in nemmeno un’oretta. Intorno solo viuzze fatte di ciottoli e sassi, identici a quelli che si trovano sulle facciate delle case ed a formare archi di collegamento.
Fiori ovunque, coloratissimi, rigogliosi grazie anche al clima meno afoso rispetto alla zona più bassa verso Girona.
Tanti i ristorantini e le taverne lungo la strada. E’ un paesino indubbiamente turistico ed i tavoli sono pieni di persone.

Ci rendiamo conto della presenza costante dei gechi sulle pareti. Sembrano seguirci e si fermano vicino alla luce delle lampade, mimetizzandosi grazie al color terra che assumono per copiare quello delle pietre. Sono il simbolo della cittadina e ci affezioniamo anche noi.

Una notte riposante nel silenzio del borgo ed è già ora di ripartire. Classica toccata e fuga che ha lasciato un segno nel cuore.
Ve la consiglio, potrebbe essere una buona deviazione durante un viaggio itinerante nei dintorni della Costa Brava.

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