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Per iniziare vorrei parlarvi di questa osteria, una delle più vecchie di Bologna, che è riuscita a mantenere il suo aspetto originario: banconi in legno, panche e tovagliette di carta.

quadro

Per me ha un sapore particolare…. ho conosciuto questo posto grazie a Simone, che mi ci ha portato alla nostra seconda uscita! Da quella sera sono passati anni, ci siamo anche sposati, ma continuiamo ad adorare questa osteria … il suo essere informale ma con un animo gourmet!! Nessun piatto alla “Masterchef” sia chiaro, qui il piatto di pasta è grande quanto quello che ci faceva la nonna quando eravamo piccoli. Con tanto sugo e pane per fare la “scarpetta” finale (si dice così qui a Bologna… si dice così anche da voi?!).

Noi cominciamo sempre con i crostini misti, uno dei piatti cult. C’è chi va a mangiarli anche in tarda serata, perchè vanno bene sempre, soprattutto con un buon bicchiere di vino.

crostini

A proposito, la selezione di vini è molto buona. Ci sono ottime etichette e il proprietario è sempre pronto a dare consigli.

vino

Il menù non esiste, è letto a voce, come in molti posti a Bologna. La gramigna alla salsiccia è un must, questa volta ne abbiamo presa una porzione sola per assaggio, o come si dice ” da mettere in mezzo”, perchè non si può venire al Becco di Legno e non prenderla, poi delle tagliatelle di grano saraceno con scalogno, prosciutto, pomodorini e pecorino di fossa…. rigorosamente arrivato in tavola direttamente con la padella e abbinato a una corposa e intensa bottiglia di Malvasia.

pasta

Abbiamo saltato i secondi, siamo senza fondo ma non fino a questo punto…
Per dolce come sempre abbiamo preso la pinza: una torta di pasta frolla e mostarda tipica della tradizione bolognese, purtroppo c’è anche chi non la apprezza… tipo la Giulia a cui non è mai piaciuta!

pinza

Nessun problema se si vuole restare a chiacchierare fino a tardi… a noi capita spesso… così aspettiamo l’arrivo di Elio, il dolcissimo boxer dei padroni, che viene portato in osteria quando la maggior parte della gente se n’è andata. L’abbiamo visto cucciolo, quando per cercare qualche briciola per terra girava tra i tavoli, o più spesso cercava di saltarci direttamente sopra!

Insomma, è un posto nascosto in zona Ospedale Sant’Orsola, proprio dietro la famosa casa di Guccini (quella di via Paolo Fabbri 43, come il titolo della canzone), ma assolutamente da provare, magari con una tavolata di amici o in due, per fare una cena a lume di candela.

… Al prossimo post, e per ora…. un “saporito” saluto!!!!

Gio

Osteria Becco di Legno
Via Gianni Palmieri, 7,40138 Bologna
051 340943

Author

Nella vita lavoro in un istituto di credito ma la mia vera passione è viaggiare. Soffro di mal d'Asia, amo la parte orientale del mondo e sono una visitatrice compulsiva di Chiese. Qui racconto le emozioni dei miei viaggi, quelle che mi fanno sorridere ogni giorno.

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