Eccoci tornate dopo le vacanze estive!!! A breve il racconto del mio viaggio on the road in Irlanda… ma prima vi parlo di questo posticino dove sono stata all’inizio di agosto. 
Si entra in un vialetto, molto ben curato e verdeggiante, ma appena aperta la porta pare subito di entrare in un mondo diverso. 

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Catturano lo sguardo le corde, collocate sui lati di una passerella in legno verniciato, proprio come quelli delle barche antiche; colpiscono i due oblò dietro ai quali spuntano meravigliosi pesci colorati che nuotano in un grande acquario retrostante.

In generale colpisce l’ambientazione: ne ho visti tanti di ristoranti che utilizzano i temi marittimi per arredare la sala, corde, reti da pesca, solitamente sistemate con finti pesci o piante marine…. Questo locale mi ha colpito perchè ha utilizzato molti di questi oggetti ma in maniera più elegante e sobria.

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Corde vere adagiate su mensole in ferro, eleganti portacandele, salvagenti effetto “used” e mobili in legno scuro laccato. Tutto a ricreare senza nessuna pacchianeria una pseudo-reale ambientazione sottomarina. 

Ma veniamo al menu, siamo in un ristorante ed è quello che conta in fondo. 
Da quel che ho capito il menu è fisso, ma volendo si può domandare qualcosa al di fuori secondo il pescato disponibile, oppure ostriche e acciughe di qualità. 
Ultimamente apprezzo molto la scelta di creare menu fissi al posto delle infinite liste di pesce, carne e quant’altro… mi danno spesso l’idea che si tratti alla fin fine di pietanze precongelate, servite dopo una bella passata a microonde…
Così invece si ha sempre il piatto in tavola velocemente, si è sicuri della freschezza dei prodotti e della cura dello chef nella preparazione degli abbinamenti. 
Ed infatti, qui all’Acciuga, sono stati questi ultimi a colpirmi maggiormente. 

Cominciamo con una tartare di tonno, che stupidamente non ho fotografato, ma che ho molto apprezzato, per continuare con dei calamari potrei dire “quasi caramellati” su un buonissimo e leggerissimo gazpacho decorato con fiocchi di latte che rinfrescavano il palato. 

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Poi lo sgombro al vapore, con un lampone caldo che faceva da contrasto grazie all’aspro che si sposava divinamente con la delicatezza del pesce. 

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La pasta di Gragnano è sempre una conferma, con un sugo di canocchie molto delicato ma saporito allo stesso tempo.

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Infine una fetta di ombrina al timo e zucchine con delle olive taggiasche presentate sotto forma di patè. Buonissimo anche questo, avrei solo preferito qualche verdurina in più.. lo ammetto.

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Ho voluto terminare provando anche una sfogliata di mascarpone e frutti di bosco caldi, davvero goduriosa.

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Come avrete notato dalle foto le porzioni sono un po’ alla Masterchef…non uscirete satolli e rotolanti, però i sapori meritano davvero. E’ un ristorante da cena speciale, da primo incontro o da serata galante… Non un locale da tavolata con amici goderecci!

Bisogna viverlo serenamente, chiacchierando di fronte ad un calice di buon prosecco o di Ribolla, come abbiamo fatto noi, assaporando i vai gusti che man mano cambiano di portata in portata senza mai contrastare tra di loro.

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Una bella esperienza, in una città che è splendida da vivere e girare dall’ora dell’aperitivo a quella del dopocena. Il locale è proprio attaccato al centro di Ravenna… per concludere la serata può essere un’idea una breve passeggiata fino a Piazza del Popolo.

viale Baracca 74 
Ravenna
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Ho studiato legge ma ho preferito seguire la mia creatività lavorando nella grafica pubblicitaria. Sono gattara da tutta la vita e amo il mare in tutte le sue forme. Dopotutto sono un segno d'acqua e da sempre combatto tra il desiderio di scoprire il mondo e il bisogno di stabilità. Mete preferite? Gli Stati Uniti e il Nord Europa. Rigorosamente on the road.

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