Distesa sulla baia omonima, l’isola che ospita la città di Cadice è collegata alla terraferma grazie a 2 lunghi ponti: uno storico, l’altro appena costruito.

IL NUOVO PONTE DEI RECORD

Si tratta del Puente de La Constitución de 1812, finito appena un anno fa e denominato in Spagna “Ponte dei Record“: con i suoi 3092 metri è il secondo ponte più lungo dello Stato, il secondo più alto al mondo, dopo quello di Verrazano a New York, per il passaggio delle imbarcazioni e con le torri più alte di Spagna. Passarci con l’auto è sicuramente spettacolare, con la sua curva e la leggera forma a punta che lo caratterizza. (Per chi fosse appassionato di grandi costruzioni c’è anche il sito con tutti i numeri che lo riguardano: elpuentedecadiz.es ).

Cadice

LA STORIA DI CADICE

Cadice

Cadice ha una lunga e travagliata storia che parte già dall’epoca fenicia, quando era la più antica e fiorente città fondata nell’area Mediterranea. Passata dalle mani romane, vandale, bizantine e visigote venne poi governata dagli arabi fino al 1200 quando ritornò cristiana con la conquista del re Alfonso X di Castiglia.

Patio tipicamente arabo in un palazzo di CadiceTante le influenze che questo luogo ha accumulato nel tempo, così come tanti sono stati gli assedi che ne hanno stravolto la conformazione, attuati anche dopo il 1500 dai pirati e dalla flotta inglese capitanata da Sir Francis Drake. Non è difficile immaginare quella grande insenatura piena di nere vele fino all’orizzonte o con le navi inglesi dalle ricche decorazioni frontali.

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LA CATTEDRALE DI SANTA CROCE SUL MARE

Delle costruzioni monumentali oggi rimane la vecchia cattedrale (denominata oggi Chiesa di Santa Croce) e la sua sostituta Santa Croce sul Mare, risalente al 18 sec. La decisione di modificare la denominazione della prima e declassarla a chiesa parrocchiale conseguì al cattivo stato di conservazione ed alla necessità di aumentare la spettacolarità della religione cattolica nella città.

Cadice

La nuova cattedrale è in effetti una costruzione molto imponente, che presenta, come per molti luoghi sacri spagnoli, la commistione di più stili, tra il rococò, il neoclassico ed il barocco. Ciò è dovuto al protrarsi dei lavori negli anni ed all’utilizzo di materiali di recupero, necessari per risparmiare dopo le crisi economiche che Cadice dovette subire in quegli anni.

Cadice Cattedrale

Entrando nella Cattedrale la prima cosa che si nota sono le reti tese a proteggere gli avventori dalla screpolatura della roccia e dell’intonaco dei soffitti. L’evidente stato di abbandono è dovuto oggi alle ingenti spese necessarie per i lavori di restauro, oltre che dalla salsedine marina che accelera il logorio dei materiali. Un peccato, perché la struttura sarebbe davvero ricca e decorata con attenzione…

Molti sono gli elementi decorativi tipici dei luoghi di culto spagnoli: il coro ligneo decorato a motivi biblici, angeli barocchi alle colonne ed una custodia argentata riccamente scolpita. Li abbiamo ritrovati in molte altre Chiese delle città più importanti, dunque possiamo confermare che sono elementi ricorrenti.

LA CRIPTA

Nel piano sottostante è presente una grande cripta nella quale è ospitato il famoso musicista spagnolo Manuel de Falla (esponente dell’impressionismo musicale facente capo a Claude Debussy). Particolare è anche l’effetto eco prodotto dalle pareti e dalla bassa volta in pietra.

IL CAMPANILE

Cadice Cattedrale

Il campanile venne aggiunto nel XIX secolo ed è possibile salire, percorrendo parecchie salite che sostituiscono i gradini, per ammirare la vista sulla città e sui confini dell’isola che si immergono nelle scure acque del Mar Mediterraneo. Attenzione all’orario… se come noi vi ritroverete in cima allo scoccare dell’ora verrete investiti dal suono delle pesanti campane!

Da notare anche le decorazioni alle colonne chiare sovrastanti la Cattedrale e la decorazione in oro della cupola che riflette i raggi solari. Bellissimo come questi colori chiari contrastino con l’azzurro del mare Mediterraneo che si apre all’infinito di fronte ai vostri occhi.

GIROVAGANDO PER CADICE

Per le vie della città si incontrano tanti turisti, sia stranieri che spagnoli, che si godono le vacanze balneari grazie al clima mite ed arioso delle sue bianche piazze a contrasto con il cielo azzurro e terso. Una località che conta infatti numerose spiagge tra le quali la più famosa è Playa de la Caleta, la cui sabbia viene paragonata da molti a quella dell’Havana di Cuba.

Cadice mi è piaciuta molto, come spesso succede quando posso godere il panorama senza fine del mare.
L’ho apprezzata per le sue ampie piazze a contrasto dei vicoli stretti fra gli alti palazzi, per la possibilità di imbattersi in un pescatore di ostriche fresche, in una ballerina di flamenco improvvisata ed in una manifestazione pacifica nel municipio.

Un luogo semplice ma ben tenuto dove fermarsi anche solo ad acquistare uno dei famosissimi vini prodotti in questa zona.

In particolare vi consigliamo di assaggiare lo sherry, il vino originario della vicina Jerez de la Frontera, divenuto famoso in tutto il mondo dopo che un capitano dell’Invincibile Flotta inglese di Francis Drake ne caricò ben 3000 bottiglie per portarle in patria. Da questo episodio, dopo il quale il vino cominciò ad essere chiamato Sherry dagli inglesi e Jerez dagli spagnoli, deriva anche il nome della città principale di cui vi parlo in questo post dedicato.

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Bolognese doc, amante della musica rock, gattara da tutta la vita e innamorata del mare in tutte le sue forme. Dopotutto sono un segno d'acqua e come tale combatto da sempre tra il desiderio di scoprire il mondo e il bisogno di stabilità. Mete preferite? Gli Stati Uniti e il Nord Europa. Rigorosamente on the road.

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